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Roma, 7 luglio 2008L’ATTACCO ALLA P.A. E’ PARTITO Decreto Legge 112ORGANIZZIAMO ASSEMBLEE IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO PREPARIAMO UNA PRIMA RISPOSTA CON UNA GIORNATA DI LOTTA PER IL 16 LUGLIO 2008 PRESIDIO NAZIONALE DAVANTI AL PARLAMENTO E INIZIATIVE A LIVELLO DECENTRATO RdB/CUB PUBBLICO IMPIEGO
partenze pullman da Bologna.
Il blitz estivo di Berlusconi, Tremonti e Brunetta ha prodotto, come primo atto concreto, il Decreto Legge 112. Quindi il Governo ha affidato ad uno strumento legislativo d’urgenza un provvedimento che invece avrà effetti strutturali sulla Pubblica Amministrazione. • RIDUZIONE delle funzioni e delle strutture della P.A., con previsione di chiusura di uffici e privatiz-zazionedi funzioni;
• RIDUZIONE degli organici e aumento della flessibilità, con prolungamento del blocco del turn-over fino al 2013 e peggioramento (sic!) della precarietà;
• PEGGIORAMENTO delle condizioni di vita e di lavoro dei pubblici dipendenti, anche con l’inasprimento del trattamento delle malattie che comporteranno il pagamento della sola retribuzione tabel-lare, la certificazione della stessa da parte di una struttura pubblica (ASL) dopo il secondo evento nel-l’anno solare e l’allargamento delle fasce di controllo dalle 8 la mattina alle 20 di sera con una sola ora d’aria dalle 13 alle 14;
• FLESSIBILITÀ contrattuale e salariale, che si traduce in uno stanziamento per il rinnovo del biennio 2008/09 pari al 3,2% quando l’inflazione, rilevata dall’Istat, per il solo 2008 è del 3,6% e, per i soli generi alimentari, del 5,4%, una mannaia si abbatte sul salario accessorio: oltre ad abbassare il tetto massimo dei Fondi di Amministrazione del 10% rispetto a quelli del 2004 (già bloccati in prece-denza) si abrogano tutti quei fondi speciali che rappresentano, per molte amministrazioni, una voce
retributiva molto importante e riportano, in alcuni casi, le retribuzioni nominali dei dipendenti ai livelli del 1998. Alla faccia dell’emergenza salariale!
• DISCONOSCIMENTO dei sindacati di categoria a favore di un rapporto tutto politico con le confederazioni, sottraendo alla contrattazione, a tutti i livelli, materie fondamentali che vengono così facendo regolate per legge.
Fino a che punto il governo può spingersi senza suscitare apprezzabili reazioni da parte dei pubblici dipendenti, dei precari e degli utenti?
Il Decreto ha tempo fino al 24 agosto prossimo per essere convertito in parlamento
La conversione in Legge di questo Decreto rappresenterebbe per i dipendenti pubblici una vera e propria iattura e avrebbe conseguenze sociali sugli utenti, inimmaginabili.
Certificati di malattia art.71 DL.112.
Dopo le proteste, Brunetta a passo di gambero
Nel silenzio -complice- di opposizione politica e vertici sindacali concertativi, cresce il malumore e la protesta tra i dipendenti pubblici, stanchi di essere additati al pubblico ludibrio, e finanche tra le organizzazioni professionali (*).
Il ministro Brunetta, dopo una partenza "sprint", è costretto a passo di gambero; infatti il 4 luglio dal suo ministero parte una nota che, tentando equilibrismi linguistici, si "rimangia" quanto prescritto dall'art.71 in materia di certificazione di malattia.
Recita infatti il comma 2: "Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica."
Ora la nota della Funzione Pubblica, con triplo salto all'indietro, dice che non è vero, ma che anche i Medici di base possono (continuare) a rilasciare la certificazione medica, secondo "quanto prescritto dalle convenzioni adottate in conformità dagli accordi collettivi nazionali stipulati secondo la disciplina dell’art.8 del D.Lgs.n.502 del 1992, in materia di regolazione dei rapporti fra il Servizio Sanitario Nazionale ed i medici di medicina generale".
E i primi 10 giorni o i due eventi inferiori a 10 giorni chi altri li certificherà? Il pizzicagnolo, il giornalaio, il portiere,...?
Constatiamo quindi, con piacere, che il "muro" comincia a mostrare le prime crepe e che le lotte, come sempre, pagano.
RdB si è immediatamente mobilitata contro le politiche di distruzione della pubblica amministrazione, rispedendo al mittente i vari "piani industriali" e misure legislative annesse, a partire dalle iniziative del sindacalismo di base in tutta Italia del 20 giugno scorso alla "calda" protesta contro il ministro Brunetta -in passerella nel Vicentino- accolto al grido di "giù le mani dal pubblico impiego" e "fannullone sarai tu".
Continueremo a tallonare questo Governo affinchè venga ritirato il DL.112
La prossima iniziativa è per il 16 luglio con un presidio di lotta davanti al Parlamento e altre iniziative locali.
ForuModena.org