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Comunicato sindacale nazionale delle RdB/CUB CGIL CISL UIL APPROVANO LA DEVASTAZIONE DEL MONDO DEL LAVORO
Con lapprovazione del documento di proposta della riforma della contrattazione, CGIL CISL UIL sanciscono la piena adesione ai processi di devastazione del mondo del lavoro, dando il via ad una vera e propria catastrofe sociale in nome di un riformismo che solo liberismo mascherato.
CHE COSA CI PROPONGONO CGIL CISL UIL ?
Un nuovo modello contrattuale valido sia per il settore privato che per il pubblico, concordato per unicamente con Confindustria. Si sancisce, se ancora non fosse chiaro, la totale subordinazione della pubblica amministrazione alle esigenze dellimpresa. Quello che rimane il peggio del pubblico a cui si aggiunge il peggio del privato. In cambio della morte del contratto nazionale, CGIL, CISL e UIL chiedono di contare di pi nelle scelte generali, vale a dire vi vendiamo i lavoratori ma fateci stare allinterno del sistema decisionale che governa leconomia. A questo mira quello che viene definito il livello generale della contrattazione.
Quindi si prospetta il nuovo modello che prevede due livelli contrattuali : uno nazionale, laltro di secondo livello.
CONTRATTO NAZIONALE (C.C.N.L.):
diventa lo strumento regolatore dei sistemi contrattuali a livello di singolo comparto e definisce le competenze del secondo livello di contrattazione.
CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO:
assume un rilievo di notevole importanza, assorbendo in maniera sostanziale istituti da sempre riservati ai contratti nazionali.
Pu essere AZIENDALE o, alternativamente, TERRITORIALE, una mediazione che consente ai datori di lavoro di scegliere quale sia il livello pi idoneo alle loro esigenze. Ma non basta.
Il livello territoriale pu essere : REGIONALE, PROVINCIALE, SETTORIALE, DI FILIERA, DI COMPARTO, DI DISTRETTO, DI SITO. Come se ci non bastasse la cosiddetta CONTRATTAZIONE ACCRESCITIVA, vale a dire gli incrementi salariali saranno legati a produttivit, qualit, redditivit, efficienza, efficacia. Solo salario variabile affidato a parametri oggettivamente non misurabili, quindi con un ampio spettro di discrezionalit.
In sostanza con il documento concordato da CGIL CISL e UIL, oltre a svuotare di contenuti il contratto nazionale di lavoro, prevede:
1. UN MODELLO UNICO PER PUBBLICO E PRIVATO.
2. RAZIONALIZZAZIONE DELLE AREE CONTRATTUALI CON LUNIFICAZIONE DEGLI ATTUALI COMPARTI ( 400 ) SOTTO LA SUPERVISIONE DEL CNEL, unoperazione che diventa devastante, perch in essa possiamo leggere la volont di accorpamento degli attuali comparti con ricadute sulla rappresentativit sindacale.
3. INCREMENTI SALARIALI BASATI SU INFLAZIONE REALISTICAMENTE PREVEDIBILE una formula per dire che tutto rimane invariato e gli incrementi salariali non si distaccano dalla vecchia inflazione programmata. Viene definitivamente abbandonata qualsiasi ipotesi di indicizzazione dei salari allinflazione (Scala Mobile).
4. VALENZA TRIENNALE, che, facendo combaciare parte economica e parte normativa, allunga i tempi del recupero salariale che il biennio parzialmente in qualche modo arginava.
DEMOCRAZIA E RAPPRESENTATIVITA
Il CNEL diventa lorganismo di certificazione della rappresentativit rivista su base pattizia e non pi legislativa. Quindi modificabile a seconda delle esigenze e delle problematiche padronali e di Cgil, Cisl e Uil.
Per il pubblico si conferma laccordo del 98 con lattuale impianto delle rsu; per il privato si riconferma laccordo del 93 con la riserva del 33% nelle rsu, a fronte della generalizzazione delle elezioni rsu in tutti gli ambiti finora esclusi.
La riforma della governance degli enti previdenziali viene chiesta in chiave elettiva per poter essere eventualmente utilizzata come ulteriore parametro per la misurazione della rappresentativit.
Le modalit previste per gli accordi confederali e di categoria non presentano niente di nuovo sotto il cielo.
Roma, Maggio 2008
La Direzione Nazionale
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